Sincretismi musicali e il berimbau

Riccardo Esposito – Il seguente lavoro cerca di dar voce ad uno strumento musicale ancora poco conosciuto nel panorama italiano, il berimbau. Per dare maggior risalto ad ogni suo singolo aspetto ho diviso il mio lavoro in due sezioni.Nella prima, puramente teorica, cercherò di illustrare i percorsi compiuti dal mio oggetto di studio, scavando tra le radici della musica africana, dei suoi ritmi e dei suoi antenati; analizzando prima il nomadismo africano e poi quello transoceanico dell’arco musicale; incrociando le rotte delle navi schiaviste che lo hanno dislocato e i tracciati rizomatici delle sue contaminazioni poliritmiche e creole. Il tratto fondamentale di questa prima porzione di lavoro, consiste nella totale assenza del berimbau se non nelle sue forme primordiali. Infatti credo che, per meglio comprendere il suo “essere polifonico”, sia giusto prendere in esame i nomadismi e le trasformazioni che questo strumento ha compiuto nel corso degli anni. La seconda parte, prevalentemente empirica, sarà introdotta da una premessa metodologica nella quale illustrerò tutti gli aspetti tecnico – musicali di questo strumento, miscelando le nozioni reperite dalla ricerca bibliografica con i dati rilevati in prima persona, grazie alla mia autoimmersione compiuta nell’imparare a suonarlo.

Scarica la pubblicazione su Anthropos

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