Materiali

Le risorse multimediali di My Research

In questa sezione troverete una serie di materiali multimediali, sia di mia proprietà  che presi in prestito da altri componenti del gruppo di ricerca, relativi alle mie esperienze etnografiche a San Paolo, in Mato Grosso e a Tokyo. Nella fattispecie si tratta di foto (per le quali vi suggerisco di visitare anche il sito di Luca Spano), dei file audio (presi in prestito da  Giuseppe Birardi) e dei video caricati sul mio canale Youtube o Mogulus. Inoltre adesso è possibile ascoltare le lezioni dell’ultimo corso del prof. Massimo Canevacci attraverso diverse piattaforme o anche scaricando i podcast da iTunes.

Foto varie
Video Bororo e Tokyo
    Corso sul perturbante di Massimo Canevacci

    Il feticcio come doppio manifesta il dubbio che un essere che sembra animato sia realmente vivo e, al contrario, il dubbio che un oggetto privo di vita non non possa essere, forse, animato. Figure di cera, pupazzi, automi. Unheimlich: il familiare e lo straniero si rimescolano continuamente. Nel perturbante si nasconde il piacere di feticci visuali perturbanti  e perturbati; si nasconde una sessualità che “accoppia il corpo vivente al mondo inorganico”. E genera ibridi. I nuovi ibridi visuali. “Il selvaggio vede il suo dio”: Freud qui segue i luoghi comuni della sua epoca. Il desiderio erotico per un oggetto (un paio di scarpe) o una parte del corpo non genitale (un piede) trasforma in modo unheimlich tali investimenti oggettuali in qualcosa di affine a un oggetto selvaggio. L’erotismo come origine della pulsione  senza tempo, senza spazio, senza tabu è sperimentato sia da quelle culture “etniche” (classificate etnocentricamente come “primitive-selvagge”), sia da quelle cosiddette “civili”, sia e ancor più nella contemporanea tecno-comunicazione  che accelera e inflaziona i nuovi feticci visuali. Fetish-flation. (M. Canevacci).

    Ultimo corso Massimo Canevacci

    Nella prima parte del corso verrà introdotta la disciplina selezionando gli antropologi più significativi del passato, e focalizzando molto sui contemporanei. A seguire si presenterà il concetto di feticcio nelle versioni del colonialismo, di Marx, di Freud e dei nuovi feticismi visuali. il corso prevede “composizioni” per immagini, suoni e voci che intrecciano didattica e ricerca. arte, pubblicità, design, architettura, moda, musica, cinema saranno alcuni campi di ricerca dentro cui penetrare (bodyscape e location). Infine, verrà presentata la ricerca empirica basata su etero e auto-rappresentazione durante il mio incontro sul campo con i Bororo (Mato Grosso, Brasile). il funerale sarà il contesto empirico e dialogico di una ricerca che affronta questioni fondamentali non solo per chi li vive, ma per ciascuno di noi. anche qui foto, video, musiche  e suoni saranno mostrati per entrare dentro questa cultura. i dieci studenti dello scorso anno che sono stati selezionati per partecipare con me alla ricerca con i Bororo verranno un giorno a lezione per presentare le loro riflessioni e motivazioni

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