Arcipelaghi digitali liberi

Riccardo Esposito – Nel 1988, il gruppo danese “TV Stop” propone di creare una rete telematica europea per sviluppare il dibattito antagonista tra i diversi nodi estraparlamentari del vecchio continente. Da questa iniziativa nascerà l’European Counter Network (E.C.N.) con l’obbiettivo di collegare e distribuire materiali ed informazioni attraverso il mezzo telematico. E nonostante nel corso degli anni la rete ECN si sia evoluta in maniera esponenziale, la sua organizzazione ha sempre considerato come elemento imprescindibile la presenza di una rete parallela di rapporti tra gli utenti nel mondo reale a quella virtuale di networking. A tal proposito nel 1996 nasce il progetto “Isole nella Rete” che si prepone l’obiettivo di contaminare la rete Internet con i principali contenuti della rete ECN, inizialmente attraverso lo strumento della mailing-list.

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Economia e free software

Riccardo Esposito – Nonostante la rilevanza che questo tema si è guadagnato sulla scena internazionale, il primo passo da compiere quando si è intenzionati a trattare l’argomento “free software” riguarda la giusta traduzione dell’aggettivo free. Infatti, ancora oggi la quasi totalità dell’opinione pubblica non riesce a distaccarsi da una visione esclusivamente gratuita del free software. Approfittiamo, quindi, dell’occasione per chiarire il punto: il prefisso “free” non deve essere tradotto come gratis, ma come libero. Lo stesso Richard Stallman, fondatore della Free Software Foundation, ricorda sempre l’accezione esatta dell’aggettivo free: “Free as in free speech, and not as free beer”, libero come libertà di parola e non come birra gratis (Mari A., Romagnolo S., 2003:29). Di certo l’assenza di costo d’acquisto è un elemento che caratterizza molti casi di software libero ma non è assolutamente vero che tutto il free software è disponibile senza un regolare acquisto; tanto meno è vero il contrario – ossia che tutti i programmi gratis siano liberi. Piuttosto, ciò che può essere indicato come una peculiarità imprescindibile del software libero è la sua predisposizione alla condivisione e alla cooperazione.

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