Quando le malattie sociali invadono il web

La televisione è lo specchio della società? Non più, oggi abbiamo il web 2.0 che permette ad ognuno di noi di condividere con il resto del mondo (almeno in teoria) contenuti, foto, video e, soprattutto, idee. Ecco, è questo il vero motore che permette alla rete di classificarsi come la vera rivoluzione del XXI secolo: la possibilità di dare voce ad ogni singolo individuo e far viaggiare i contenuti con facilità, senza alcun filtro. E se nel flusso comunicativo di internet e dei social network finissero anche le morbosità dello spirito umano, le perversioni dell’anima, in una parola le idee cattive dell’uomo? Avrebbero diritto anch’esse ad essere veicolate insieme alle altre o si dovrebbe creare una membrana digitale capace di fermare ogni batterio che già infetta la realtà in cui viviamo?

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Facebook e privacy, un rapporto difficile

Riccardo Esposito – Molti utenti di internet preferiscono non iscriversi al tanto osannato Facebook solo per paura che alcune informazioni personali possano andare a finire nelle mani di chissà quale individuo sconosciuto. Questo timore – che tra l’altro relega i pochi individui non iscritti a Facebook in un alone di totale “marzianità” rispetto a buona parte della popolazione mondiale  – non è del tutto lontano dalla realtà. O meglio, viene applicato in maniera errata e si focalizza sulla semplice iscrizione al servizio. Pochi di questi timorati sanno che la loro privacy rischia di essere calpestata nonostante la loro totale assenza dalla comunità più grande del web.

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Social network: arriva Beautiful People!

Riccardo Esposito – Come spesso accade per i beni di consumo che riscuotono maggiore successo, è iniziata una sorta di emulazione del prodotto in questione. Ma se alcune soluzioni sembrano ricopiare esattamente le funzionalità del social network di Zuckerberg – come il sito tedesco StudiVZ che spopola nella sua terra d’origine e quello cinese Xiaonei –, spingendo la Facebook Inc ad intraprendere azioni legali nei loro confronti e lasciando l’utente piuttosto insoddisfatto, la vera innovazione nel campo dei social network  virali riguarda la nascita di quelle piattaforme che, pur prendendo spunto da Facebook, ne creano una rivisitazione tematica del tutto innovativa. Uno degli esempi fondamentali è rappresentato da Beautiful People, il social network dedicato ai più belli.

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