Googlebook, un motore in più per la cultura

Riccardo Esposito – Musica, video, informazioni testuali, contenuti multimediali: nel web 2.0 ogni codice comunicativo inventato dall’uomo si digitalizza e si inserisce in un flusso di informazioni senza fondo. E i libri? Google, nella sua infinita potenza, ha pensato bene di mettere a disposizione degli internauti Book Search un motore di ricerca parallelo a quello ufficiale dedicato alla ricerca libri, dietro il quale si nasconde l’utopico progetto di masterizzare tutti i libri e le riviste pubblicate e rendere tutto fruibile attraverso il motore di ricerca più utilizzato del mondo. Un progetto utopico, abbiamo detto, eppure qualche passo avanti è stato fatto!

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Facebook e privacy, un rapporto difficile

Riccardo Esposito – Molti utenti di internet preferiscono non iscriversi al tanto osannato Facebook solo per paura che alcune informazioni personali possano andare a finire nelle mani di chissà quale individuo sconosciuto. Questo timore – che tra l’altro relega i pochi individui non iscritti a Facebook in un alone di totale “marzianità” rispetto a buona parte della popolazione mondiale  – non è del tutto lontano dalla realtà. O meglio, viene applicato in maniera errata e si focalizza sulla semplice iscrizione al servizio. Pochi di questi timorati sanno che la loro privacy rischia di essere calpestata nonostante la loro totale assenza dalla comunità più grande del web.

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Benvenuti

My Research la mia risorsa (Riccardo Esposito) dedicata all’antropologia, etnografia, sociologia e media research. Nel marzo del 2008 ho conseguito la laurea magistrale in Teorie della comunicazione e ricerca presso la facoltà di Scienze della Comunicazione – la Sapienza Università di Roma – e, in attesa di partecipare al concorso di dottorato in Teoria e Ricerca Sociale, ho deciso di fare il punto del mio percorso accademico attraverso questa semplice vetrina on line. My Research vuole essere semplicemente una sintesi delle mie esperienze di ricerca universitaria, che spaziano dall’antropologia alla sociologia, fino all’applicazione degli strumenti propri della ricerca sociale alle dinamiche relative ai nuovi mezzi di comunicazione.

Inoltre segnalo il  mio nuovo blog  My Social Web, dedicato ai Social Media Marketing. Non riunisco, infatti, tutto su My Research per non creare confusione tra ambiti diversi (My Research riguarda solo pubblicazioni che trattano di antropologia, sociologia e nuovi media).

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Social network: arriva Beautiful People!

Riccardo Esposito – Come spesso accade per i beni di consumo che riscuotono maggiore successo, è iniziata una sorta di emulazione del prodotto in questione. Ma se alcune soluzioni sembrano ricopiare esattamente le funzionalità del social network di Zuckerberg – come il sito tedesco StudiVZ che spopola nella sua terra d’origine e quello cinese Xiaonei –, spingendo la Facebook Inc ad intraprendere azioni legali nei loro confronti e lasciando l’utente piuttosto insoddisfatto, la vera innovazione nel campo dei social network  virali riguarda la nascita di quelle piattaforme che, pur prendendo spunto da Facebook, ne creano una rivisitazione tematica del tutto innovativa. Uno degli esempi fondamentali è rappresentato da Beautiful People, il social network dedicato ai più belli.

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Quando il software Microsoft censura

Riccardo Esposito – Nell’ultimo mese sui vari blog dedicati alle nuove tecnologie appare in primo piano la notizia del nuovo brevetto Microsoft, relativo ad una nuova tecnologia capace di censurare eventuali parole sgradite pronunciate in diretta. Quindi, se fino ad oggi il classico ed anche un po’ fastidioso “beep” poteva essere applicato solo in differita, su materiali registrati, con questo nuovo software anche la diretta si può svolgere nella tranquillità e nel rispetto della sensibilità altrui. La tecnologia su cui si basa questa nuova soluzione, in effetti, era stata depositata presso L’United States Patent and Trademark Office (Uspto) dalla Microsoft già nel 2004, ma solo oggi è stata approvata e riconosciuta come escamotage capace di controllare, ed eventualmente oscurare, locuzioni in tempo reale. Il suo funzionamento si basa sostanzialmente sul confronto tra i fonemi contenuti nei dati audio in entrata e quelli che si riferiscono ad una sorta di elenco predefinito delle parole da evitare. La censura – effettuabile attraverso distorsione, beep o silenzio – scatta nel momento in cui i dati in entrata oltrepassano una certa soglia di somiglianza rispetto alle informazioni contenute nella lista delle espressioni non consone.

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Per uno studio dei gruppi su Facebook

Riccardo Esposito – La costante implementazione del web (vedi ad esempio l’avvento del Web 2.0) e l’ottimizzazione dei collegamenti ADSL hanno permesso uno sviluppo ormai smodato di tutte quelle applicazioni relative alla creazione e gestione dei social network on line. E la cosa non appare per nulla strana: comodo è, infatti, avere un punto di riferimento da condividere con gli amici sparsi per il mondo, così come è divertente pubblicare il proprio profilo ed aspettare che qualcuno ci contatti per stringere amicizia. In alcuni casi, poi, la nostra opera di networking si può rivelare addirittura necessaria per portare avanti i nostri affari, soprattutto se siamo impegnati nel campo delle pubbliche relazioni o dobbiamo sponsorizzare un prodotto (materiale o immateriale che sia). Il 2003 è stato l’anno in cui è iniziata la diffusione di massa dei siti dedicati al social network e oggi sono innumerevoli i servizi messi a disposizione per soddisfare le esigenze più disparate; tra i più famosi appare giusto ricordare Linkedin, Orkut (lanciato da Google nel 2004), aNobii, Flickr (dedicato soprattutto alla condivisione di materiale fotografico), Del.icio.us, Digg (catalogabili come social bookmarking) e i due più gettonati, MySpace e Facebook.

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Arcipelaghi digitali liberi

Riccardo Esposito – Nel 1988, il gruppo danese “TV Stop” propone di creare una rete telematica europea per sviluppare il dibattito antagonista tra i diversi nodi estraparlamentari del vecchio continente. Da questa iniziativa nascerà l’European Counter Network (E.C.N.) con l’obbiettivo di collegare e distribuire materiali ed informazioni attraverso il mezzo telematico. E nonostante nel corso degli anni la rete ECN si sia evoluta in maniera esponenziale, la sua organizzazione ha sempre considerato come elemento imprescindibile la presenza di una rete parallela di rapporti tra gli utenti nel mondo reale a quella virtuale di networking. A tal proposito nel 1996 nasce il progetto “Isole nella Rete” che si prepone l’obiettivo di contaminare la rete Internet con i principali contenuti della rete ECN, inizialmente attraverso lo strumento della mailing-list.

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