Etnografia e Ricerca sociale

Riccardo Esposito – L’opera di Marco Marzano, professore straordinario della cattedra di Sociologia dell’organizzazione all’Università di Bergamo e dal dicembre 2006 responsabile locale di un progetto di ricerca cofinanziato dal MIUR (ex 40%) sull'”Etnografia della professione infermieristica”, rappresenta un valido supporto per tutti coloro, professionisti o meno, che decidono di intraprendere studi e lavori etnografici. Il motivo di questa affermazione non si basa sulla precisione e meticolosità con la quale Marzano descrive le diverse fasi della ricerca etnografica; anzi, possiamo sostenere che quest’ultimo rappresenta l’aspetto meno sviluppato del testo di riferimento.

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Simboli Apparenti, sull’estetica dell’iPod

Riccardo Esposito – È possibile pensare seriamente all’iPod come elemento estetico che arricchisce e completa il look di chi lo possiede? È proprio quello che si è cercato di capire attraverso la seguente ricerca, uno studio a metodologia ibrida che utilizza i principali strumenti della toolbox relativa alla ricerca qualitativa. L’oggetto di studio è l’iPod ma l’attenzione non è posta sulla sua essenza funzionalista, sul suo essere un puro e semplice artefatto dell’ingegno umano, bensì sulla capacità delle audience di rielaborare il suddetto strumento tecnologico per trasformarlo in un simbolo apparente. Simbolo in quanto indicatore di una relazione tra un oggetto concreto e un’immagine mentale, contenitore di significati mutevoli; come elemento che si presenta allo sguardo altrui, non di certo inteso come un qualcosa che “sembra ma non è”.

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iPod e i Simboli Apparenti

Riccardo Esposito – Come possiamo facilmente intuire dal titolo, l’oggetto di studio della seguente ricerca risponde al nome di iPod, l’ormai famosissimo lettore mp3 della Apple, inteso però non solo come semplice strumento per la riproduzione di brani musicali, ma piuttosto come simbolo apparente: simbolo in quanto contenitore di significati mutevoli ed apparente inteso come oggetto esteticamente attraente, mostrabile allo sguardo altrui. L’interesse per questa tecnologia, e soprattutto verso il suo essere investito da interpretazioni estetiche sempre nuove da parte dei fruitori, nasce da una prima osservazione quotidiana delle modalità attraverso le quali gli individui “indossano” il proprio iPod nel corso dei relativi spostamenti urbani; modalità che già in un primo momento sembravano differire da quelle utilizzate nei confronti di altri lettori mp3. In questa fase si è notata, per l’appunto, la sistematicità e l’accortezza con cui le persone curano sia il posizionamento dell’iPod rispetto al proprio abbigliamento, sia l’abbinamento tra quest’ultimo e l’artefatto tecnologico in questione. Grazie a queste considerazioni è stato possibile individuare l’interrogativo e in seguito l’obiettivo che fa da sfondo alla seguente ricerca: comprendere se e in che misura l’iPod abbandona le sue funzionalità tecniche per essere investito di nuovi significati simbolici.

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simboli apparenti cover

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Sincretismi musicali e il berimbau

Riccardo Esposito – Il seguente lavoro cerca di dar voce ad uno strumento musicale ancora poco conosciuto nel panorama italiano, il berimbau. Per dare maggior risalto ad ogni suo singolo aspetto ho diviso il mio lavoro in due sezioni.Nella prima, puramente teorica, cercherò di illustrare i percorsi compiuti dal mio oggetto di studio, scavando tra le radici della musica africana, dei suoi ritmi e dei suoi antenati; analizzando prima il nomadismo africano e poi quello transoceanico dell’arco musicale; incrociando le rotte delle navi schiaviste che lo hanno dislocato e i tracciati rizomatici delle sue contaminazioni poliritmiche e creole. Il tratto fondamentale di questa prima porzione di lavoro, consiste nella totale assenza del berimbau se non nelle sue forme primordiali. Infatti credo che, per meglio comprendere il suo “essere polifonico”, sia giusto prendere in esame i nomadismi e le trasformazioni che questo strumento ha compiuto nel corso degli anni. La seconda parte, prevalentemente empirica, sarà introdotta da una premessa metodologica nella quale illustrerò tutti gli aspetti tecnico – musicali di questo strumento, miscelando le nozioni reperite dalla ricerca bibliografica con i dati rilevati in prima persona, grazie alla mia autoimmersione compiuta nell’imparare a suonarlo.

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